Adesso che il sole si fa spazio, gli alberi potati profumano di bello
l' erba sa di "GRASS"
parece que algo especial se va a pasar
la primavera è un dono meraviglioso...
POTERSI PRENDERE IL SOLE IN FACCIA
mangiarsi un tramezzino da 0.95 €, tuffarsi in piscina
vedere negli spogliatoi tutte le donne come mamma l'ha ffatte, senza pudori, senza vergogne, perchè la nuditá è normalitá.
Sentirsi sfiniti, prendere l' acqua bollente sul corpo, asciugarsi con un panno dolce che accarezza e profumarsi con una crema per poi uscire all' aria con i capelli ancora un po' bagnati e mangiarsi una mela che di piú succose, giuro, mai mangiate prima...
Suonare la chitarra sul prato
giocare a saperci fare con le palline colorate...
dipingersi la faccia di bianco
ascoltare Pablo che suona la chitarra
salutare una persona che se ne va, e forse non la vedi piú, e magari ti c'eri affezionato davvero...
andare al mercado central e vedere un macellaio che fa un sorriso stupendo a un frugoletto,
comprare le mandorle e la frutta candita, mangiarne fino a non poterne piú,
cantare tiziano ferro in spagnolo e ridere finchè le lacrime non vengono giú perche qui "fa male da morire" diventa "duele demasiado"...
avere la testa piena di idee e non poterle far scoppiare come coriandoli in un cielo a volte nuvoloso.
erasmus
Lucia
giovedì 25 febbraio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
Danzando in Fuga l'ultimo Requiem
Qui
Dove anche stringere una matita appena comprata, dal legno ben levigato, diventa Fiaba..
Solo un volto resta in lacrime, immobile nella pietra, perchè tutto il resto invece ruota e grida.. agguanta e trascina.
Un profilo si staglia nel crepuscolo, dolce nella memoria ci conduce al risveglio da un primitivo e lacero torpore.
Come ciliegie in un girotondo scoprono d'esser porpora, così noi rinasciamo dal cielo per ricadere nella terra
mettere radici
in ogni dove e quando.
Avrò tempo per perder denaro.
L'ho già detto a quello spicchio di luna, io,
che quando fiorirò dovrà insegnarmi a guardare il mondo senza aver paura di scivolare sul suo curvo corpo.
Dove anche stringere una matita appena comprata, dal legno ben levigato, diventa Fiaba..
Solo un volto resta in lacrime, immobile nella pietra, perchè tutto il resto invece ruota e grida.. agguanta e trascina.
Un profilo si staglia nel crepuscolo, dolce nella memoria ci conduce al risveglio da un primitivo e lacero torpore.
Come ciliegie in un girotondo scoprono d'esser porpora, così noi rinasciamo dal cielo per ricadere nella terra
mettere radici
in ogni dove e quando.
Avrò tempo per perder denaro.
L'ho già detto a quello spicchio di luna, io,
che quando fiorirò dovrà insegnarmi a guardare il mondo senza aver paura di scivolare sul suo curvo corpo.
domenica 7 febbraio 2010
nel Locutorio
I Locutori sono gli internet point qui in Spagna... disseminano Alicante,
e noi ne siamo assidue frequentatrici.
A volte hanno odori sgradevoli ma quasi sempre splendidi proprietari.
Sono giá passate 2 settimane da che siamo atterrate, mi sembrano duegiornisiennó.
ecco... mancano 2 minuti allo spegnimento del computer.
Stanotte noche literaria al Ring.
Pablo suona.
e noi ne siamo assidue frequentatrici.
A volte hanno odori sgradevoli ma quasi sempre splendidi proprietari.
Sono giá passate 2 settimane da che siamo atterrate, mi sembrano duegiornisiennó.
ecco... mancano 2 minuti allo spegnimento del computer.
Stanotte noche literaria al Ring.
Pablo suona.
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