lunedì 8 febbraio 2010

Danzando in Fuga l'ultimo Requiem

Qui
Dove anche stringere una matita appena comprata, dal legno ben levigato, diventa Fiaba..
Solo un volto resta in lacrime, immobile nella pietra, perchè tutto il resto invece ruota e grida.. agguanta e trascina.

Un profilo si staglia nel crepuscolo, dolce nella memoria ci conduce al risveglio da un primitivo e lacero torpore.
Come ciliegie in un girotondo scoprono d'esser porpora, così noi rinasciamo dal cielo per ricadere nella terra
mettere radici
in ogni dove e quando.

Avrò tempo per perder denaro.

L'ho già detto a quello spicchio di luna, io,
che quando fiorirò dovrà insegnarmi a guardare il mondo senza aver paura di scivolare sul suo curvo corpo.

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