accidenti, troppo tutto, non si puó descrivere...
come si fa? dovrei scrivere tutti i giorni ma non lo faccio
e riassumere un periodo .. è difficile.
Leggendo Coelho, e del suo viaggio magico a Compostela
voglia di tornare a Compostela
A giugno in Marocco con Maria, Lauder e sua sorella, FEZZZZZ . ua.. il deserto a 800 km, ma dicono ci sia un buon surrogato piú abbordabile.
Aspettando un temascal.
Sono una luna rossa spettrale.
sto facendo brainstormin, nessuno ci capirá una minchia ma ricorderó io, è piú importante.
La domenica massaggi, al ring, e abbracci e cariño... si, periodo di cariño, mi piace.
Riprendo il contatto con i corpi, altrui e con il mio anche.
Riattivo i chakra,
sono attenta, a volte volo sopra la superficie senza tentare di capire.
Ogni giorno di piú mi convinco che la legge dell' attrazione, cazzo, è stupenda.
Non so come torneró a casa... cambiata?
Sto scoprendo di essere ordinata, il sangue di nonna Maria scorre anche nelle mie vene...
CDa un po' di giorni mi strappo i capelli e mangio le unghie.
COme me ne andró da qui?
Me se parte el corazón.
Stasera a teatro.
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 11 marzo 2010
notitle
appena finito Murakami
ascolto Chopin che mi smonta il cuore in piccoli pezzetti e li ripone in un angolino riservato.
sensazioni strane... voglia di natura, voglia di piangere ogni cinque minuti senza la minima ombra di tristezza.
A volte penso a tutto il dolore che c'è nel mondo e mi va via il fiato.
Penso che ballerei senza fine una danza per dire grazie, perchè la vita è stupenda.
Pensavo che forse a 40 anni penseró a quando dicevo che la vita è stupenda e mi diró che sono una cretina. Ma so che non succederá.
Voglia di fare mille cose, tempo che non basta mai.
Fuori c'è un sole dolcissimo, affatto prepotente, tutti gli alberi sorridono ma sono anche un po' malinconici adesso che la luce comincia ad aranciarsi. Dio com'è bello il tramonto. Dio quzant'è bello il tramonto. Dio quanto accidenti è meraviglioso il tramonto. Specie se ascolti Chopin
Vogliamo parlare dell' erba? Vogliamo parlare degli ALBERi? Vogliamo pensare a una chitarra e a un ragazzo che la suona nell' erba mentre una ragazza dá il tempo e schiocca dolcemente la testa di qua e di lá, circondati dal sole calante e dagli alberi malinconici?
mi tiene la pipì. Ecco cosa non è poetico. Forse per Bukowki, non per me.
Mi viene in mente che non saró mai una buona cuoca. Fare la spesa mi annoia e cucinare anche, era partita con le migliori intenzioni... ma si perde troppo tempo. MI ciberó di tonno.
Lucia
ascolto Chopin che mi smonta il cuore in piccoli pezzetti e li ripone in un angolino riservato.
sensazioni strane... voglia di natura, voglia di piangere ogni cinque minuti senza la minima ombra di tristezza.
A volte penso a tutto il dolore che c'è nel mondo e mi va via il fiato.
Penso che ballerei senza fine una danza per dire grazie, perchè la vita è stupenda.
Pensavo che forse a 40 anni penseró a quando dicevo che la vita è stupenda e mi diró che sono una cretina. Ma so che non succederá.
Voglia di fare mille cose, tempo che non basta mai.
Fuori c'è un sole dolcissimo, affatto prepotente, tutti gli alberi sorridono ma sono anche un po' malinconici adesso che la luce comincia ad aranciarsi. Dio com'è bello il tramonto. Dio quzant'è bello il tramonto. Dio quanto accidenti è meraviglioso il tramonto. Specie se ascolti Chopin
Vogliamo parlare dell' erba? Vogliamo parlare degli ALBERi? Vogliamo pensare a una chitarra e a un ragazzo che la suona nell' erba mentre una ragazza dá il tempo e schiocca dolcemente la testa di qua e di lá, circondati dal sole calante e dagli alberi malinconici?
mi tiene la pipì. Ecco cosa non è poetico. Forse per Bukowki, non per me.
Mi viene in mente che non saró mai una buona cuoca. Fare la spesa mi annoia e cucinare anche, era partita con le migliori intenzioni... ma si perde troppo tempo. MI ciberó di tonno.
Lucia
martedì 9 marzo 2010
A casa di Geordie... no / no.. non lo impiccherano...
di lá che cucinano... mi chiedono se davvero la carne non la voglio,
tagliano porri e carote mentre io sono nel momento clou di un libro di Murakami prestatomi gentilmente dal mio compañero di piso bretone geniale che peró a volte si oscura in pensieri latenti e proprio non sai cosa gli passi per la testa... insomma, il libro è "les amants du Spoutnik", primo libro di Murakami che leggo, in francese per giunta, che ogni tanto non sai che significa una parola ma non è mai quella fondamentale... e invece guarda, proprio nel clou a pagina 188 trovo una parola fondamentale che non capisco... così Geordie della corda d'oro gentilmente mi impresta il suo ordenador per cercarla qui... la parola... naturalmente avevo voluto dimenticarla.. perchè era semplice "roue" - ruota... niente di che, ma sono andata in panne, o forse ho voluto io. Ad ogni modo il titolo è "l'histoire de Miu et de la grande roue"... si sta per svelare il segreto piú grosso, Miu non ne parla mai con nessuno... per 14 anni ha serbato tutto senza dire niente a nessuno, in una notte è incanutita del tutto (come Dostoevskij quando gli dissero che era stato graziato, proprio sul patibolo, che stronzi... ci penso troppo spesso.. e ricordo sempre la sempre viva nella mia mente prof.ssa di Russo - omaggio sempiterno alla Giudici Lucina che ci raccontó il fatto); insomma sta Miu sta rivelando tutto... e io ho interrotto il flusso, e non lo riprenderó, perchè è quasi ora di mangiare...
ma questo voglia di scrivere che da 3 giorni mi pressa ha deciso di sbocciare proprio ora.... e non smetterei piú... perchè avrei da scrivere per un giorno di fila... perchè penso "demasiado" ultimanente... e mi piace sì, lo ammetto...
penso che dovrei fare il corso di maschera neutra ma mi coincide con latino... proprio latino porca paletta.. penso che dovrei andare a Lyon st' agosto venturo al festival internazionale di teatro.. che dovrei laurearmi in fretta, che ho voglia di avere la mia macchina fotografica qui, che forse non m' innamoreró mai, che forse dovrei riportargli tutto, mi chiedo perchè non risponde, aspettare non è il mio forte, ma forse è proprio perchè devo lavorarci.... magari non risponde per niente mai piú e lavoreró sulle delusioni...
Insomma, quest'erasmus mi piace... mi piace... si
voglia di fare tutto
grazie per questo viaggio stupendo
ad Aprile: Granada ( che significa Melograno... non è stupendo?)
vi abbraccio tutti
Lucia dal fantastico mondo di Lucì... cit. Julian
di lá che cucinano... mi chiedono se davvero la carne non la voglio,
tagliano porri e carote mentre io sono nel momento clou di un libro di Murakami prestatomi gentilmente dal mio compañero di piso bretone geniale che peró a volte si oscura in pensieri latenti e proprio non sai cosa gli passi per la testa... insomma, il libro è "les amants du Spoutnik", primo libro di Murakami che leggo, in francese per giunta, che ogni tanto non sai che significa una parola ma non è mai quella fondamentale... e invece guarda, proprio nel clou a pagina 188 trovo una parola fondamentale che non capisco... così Geordie della corda d'oro gentilmente mi impresta il suo ordenador per cercarla qui... la parola... naturalmente avevo voluto dimenticarla.. perchè era semplice "roue" - ruota... niente di che, ma sono andata in panne, o forse ho voluto io. Ad ogni modo il titolo è "l'histoire de Miu et de la grande roue"... si sta per svelare il segreto piú grosso, Miu non ne parla mai con nessuno... per 14 anni ha serbato tutto senza dire niente a nessuno, in una notte è incanutita del tutto (come Dostoevskij quando gli dissero che era stato graziato, proprio sul patibolo, che stronzi... ci penso troppo spesso.. e ricordo sempre la sempre viva nella mia mente prof.ssa di Russo - omaggio sempiterno alla Giudici Lucina che ci raccontó il fatto); insomma sta Miu sta rivelando tutto... e io ho interrotto il flusso, e non lo riprenderó, perchè è quasi ora di mangiare...
ma questo voglia di scrivere che da 3 giorni mi pressa ha deciso di sbocciare proprio ora.... e non smetterei piú... perchè avrei da scrivere per un giorno di fila... perchè penso "demasiado" ultimanente... e mi piace sì, lo ammetto...
penso che dovrei fare il corso di maschera neutra ma mi coincide con latino... proprio latino porca paletta.. penso che dovrei andare a Lyon st' agosto venturo al festival internazionale di teatro.. che dovrei laurearmi in fretta, che ho voglia di avere la mia macchina fotografica qui, che forse non m' innamoreró mai, che forse dovrei riportargli tutto, mi chiedo perchè non risponde, aspettare non è il mio forte, ma forse è proprio perchè devo lavorarci.... magari non risponde per niente mai piú e lavoreró sulle delusioni...
Insomma, quest'erasmus mi piace... mi piace... si
voglia di fare tutto
grazie per questo viaggio stupendo
ad Aprile: Granada ( che significa Melograno... non è stupendo?)
vi abbraccio tutti
Lucia dal fantastico mondo di Lucì... cit. Julian
giovedì 25 febbraio 2010
impressioni di un inverno che inverno non è
Adesso che il sole si fa spazio, gli alberi potati profumano di bello
l' erba sa di "GRASS"
parece que algo especial se va a pasar
la primavera è un dono meraviglioso...
POTERSI PRENDERE IL SOLE IN FACCIA
mangiarsi un tramezzino da 0.95 €, tuffarsi in piscina
vedere negli spogliatoi tutte le donne come mamma l'ha ffatte, senza pudori, senza vergogne, perchè la nuditá è normalitá.
Sentirsi sfiniti, prendere l' acqua bollente sul corpo, asciugarsi con un panno dolce che accarezza e profumarsi con una crema per poi uscire all' aria con i capelli ancora un po' bagnati e mangiarsi una mela che di piú succose, giuro, mai mangiate prima...
Suonare la chitarra sul prato
giocare a saperci fare con le palline colorate...
dipingersi la faccia di bianco
ascoltare Pablo che suona la chitarra
salutare una persona che se ne va, e forse non la vedi piú, e magari ti c'eri affezionato davvero...
andare al mercado central e vedere un macellaio che fa un sorriso stupendo a un frugoletto,
comprare le mandorle e la frutta candita, mangiarne fino a non poterne piú,
cantare tiziano ferro in spagnolo e ridere finchè le lacrime non vengono giú perche qui "fa male da morire" diventa "duele demasiado"...
avere la testa piena di idee e non poterle far scoppiare come coriandoli in un cielo a volte nuvoloso.
erasmus
Lucia
l' erba sa di "GRASS"
parece que algo especial se va a pasar
la primavera è un dono meraviglioso...
POTERSI PRENDERE IL SOLE IN FACCIA
mangiarsi un tramezzino da 0.95 €, tuffarsi in piscina
vedere negli spogliatoi tutte le donne come mamma l'ha ffatte, senza pudori, senza vergogne, perchè la nuditá è normalitá.
Sentirsi sfiniti, prendere l' acqua bollente sul corpo, asciugarsi con un panno dolce che accarezza e profumarsi con una crema per poi uscire all' aria con i capelli ancora un po' bagnati e mangiarsi una mela che di piú succose, giuro, mai mangiate prima...
Suonare la chitarra sul prato
giocare a saperci fare con le palline colorate...
dipingersi la faccia di bianco
ascoltare Pablo che suona la chitarra
salutare una persona che se ne va, e forse non la vedi piú, e magari ti c'eri affezionato davvero...
andare al mercado central e vedere un macellaio che fa un sorriso stupendo a un frugoletto,
comprare le mandorle e la frutta candita, mangiarne fino a non poterne piú,
cantare tiziano ferro in spagnolo e ridere finchè le lacrime non vengono giú perche qui "fa male da morire" diventa "duele demasiado"...
avere la testa piena di idee e non poterle far scoppiare come coriandoli in un cielo a volte nuvoloso.
erasmus
Lucia
lunedì 15 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
Danzando in Fuga l'ultimo Requiem
Qui
Dove anche stringere una matita appena comprata, dal legno ben levigato, diventa Fiaba..
Solo un volto resta in lacrime, immobile nella pietra, perchè tutto il resto invece ruota e grida.. agguanta e trascina.
Un profilo si staglia nel crepuscolo, dolce nella memoria ci conduce al risveglio da un primitivo e lacero torpore.
Come ciliegie in un girotondo scoprono d'esser porpora, così noi rinasciamo dal cielo per ricadere nella terra
mettere radici
in ogni dove e quando.
Avrò tempo per perder denaro.
L'ho già detto a quello spicchio di luna, io,
che quando fiorirò dovrà insegnarmi a guardare il mondo senza aver paura di scivolare sul suo curvo corpo.
Dove anche stringere una matita appena comprata, dal legno ben levigato, diventa Fiaba..
Solo un volto resta in lacrime, immobile nella pietra, perchè tutto il resto invece ruota e grida.. agguanta e trascina.
Un profilo si staglia nel crepuscolo, dolce nella memoria ci conduce al risveglio da un primitivo e lacero torpore.
Come ciliegie in un girotondo scoprono d'esser porpora, così noi rinasciamo dal cielo per ricadere nella terra
mettere radici
in ogni dove e quando.
Avrò tempo per perder denaro.
L'ho già detto a quello spicchio di luna, io,
che quando fiorirò dovrà insegnarmi a guardare il mondo senza aver paura di scivolare sul suo curvo corpo.
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